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Archive for 'Pennabilli'

Diventano romagnoli 7 comuni delle Marche “primo caso nella storia”

posted by Giampaolo Campana luglio 30th, 2009.No Comments

Una vicenda partita nel dicembre 2006, ma che ha radici storiche secolari, si è legislativamente conclusa ieri al Senato. Sette comuni dell’alta Valmarecchia sono ufficialmente passati dalle Marche all’Emilia Romagna.
Si tratta di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello.
«Non era mai accaduto nella storia che fosse autorizzato il passaggio di comuni da una regione all’altra», commenta il deputato del Pdl Sergio Pizzolante.
I sette centri, prima in provincia di Pesaro Urbino, fanno ora parte della provincia di Rimini.
Come aveva chiesto l’84 per cento dei cittadini con il referendum del 2006. La piccola «secessione» porta anche la firma della Lega Nord, che esulta.
Un «commosso» Gianluca Pini, deputato del Carroccio che ha presentato la legge insieme a Pizzolante, ha dato ieri l’annuncio: «Abbiamo mantenuto la promessa fatta meno di un anno fa’.
Questa è la coerenza della Lega».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=370538

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Una nota di Claudio Ballestracci

posted by Giampaolo Campana dicembre 09th, 2008.No Comments

Ancora: ormeggio della memoria portato in superficie; la roccia non caratterizza i nostri fondali, infatti, è qualcosa di anomalo, è l’imprevisto, l’inatteso che si mostra in forma di fato. L’ancora è il simbolo forte degli equipaggi scomparsi nel mare, incagliata ora su questo infausto sperone ferma per sempre la memoria alla superficie, al mondo dei vivi.
L’ancora e lo scoglio tirati in secca - il visibile - ma soprattutto gli equipaggi, i naufraghi – l’invisibile – sono entrambi legati al mistero del mare che li custodisce, per questo l’epicentro della rimembranza, ossia il monumento stesso, ritorna simbolicamente al mare attraverso una striscia di pietra interrotta da due stazioni: un piccolo abisso in forma di buca con relitto stilizzato  - il naufragio - e una flottiglia di navi aeree - l’abisso celeste. Le barche sono diari aperti con le pagine che diventano vele esposte ai venti. I nomi dei marinai scavati nella pietra si allineano, uno accanto all’altro, in direzione del mare, come fossero stampati su una lingua di carta di un dispaccio telegrafico. Questa mappa disegnata sul prato suggerisce idealmente un diagramma della memoria, la storia dei naufraghi, dei marinai, delle loro famiglie. Il monumento si raccoglie attorno ai nomi. I nomi disposti lungo il prato diventano il cuore del monumento che prende la via del mare, dell’acqua, del liquido amniotico  nel suo ciclo infinito, misterioso e spirituale.
La pietra usata per il nuovo allestimento e l’inserimento dei nomi è la stessa su cui è poggiata l’ancora in modo da costituire un complesso armonico e concettuale. La pietra del Montefeltro, proveniente dalle nostre cave, ha origini calcaree sedimentarie marine, quindi contiene al suo interno fossili di conchiglie. Le parti in metallo sono costituite da lamiere e tubi zincati e ossidati in modo da ottenere un legame cromatico con le lastre in pietra oltre ad evocare, attraverso il processo di ossidazione, la silenziosa presenza del mare.
 
Claudio Ballestracci
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Montefeltro, cosa c’e’ di meglio che passare un fine settimana nella splendita localita di Pennabilli, a stretto contatto con la natura in un paradiso ambientalistico, a pochi chilometri da Novafeltria

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Novafeltria: Amanda Sandrelli in “BAMBINACCI”

posted by Ferruccio gennaio 04th, 2008.No Comments

L’Amministrazione Comunale di Novafeltria e il Teatro Stabile delle Marche invitano, domenica 13 gennaio 2008, al Teatro sociale di Novafeltria dove Amanda Sandrelli sarà la protagonista di Bambinacci con Duccio Camerini, Daniele Russo, Angela Sapeva, Beatrice Orlandini, uno spettacolo scritto e diretto da Duccio Camerini.

Un collegio-orfanotrofio-riformatorio per bambini difficili, estremi, bambini sbagliati. In mezzo alle montagne. Un posto dove gli adulti tentano di liberarsi di quei piccoli che non riescono a stare “nel seminato” stabilito e previsto per loro. Una storia sull’eterno confronto adulti-bambini, sulla linea d’ombra che li divide. Insieme all’innocenza, quella cosa che una volta persa, è persa per sempre. Ma non tutti i “bambinacci” sono in questa situazione, e per questo combattono ancora, credendoci e con voglia, la battaglia delle loro vite. Inizio spettacolo: ore 21.15. Info: Infopointspettacoli Fano 0721.830145 Comune di Novafeltria (ufficio urp 0541 920744) Il botteghino del Teatro di Novafeltria tel. 0541.921935 aperto due giorni prima dell’evento (17-19.30) e il giorno dello spettacolo anche la mattina dalle ore 10 alle 12.30. www.comune.novafeltria.pu.it www.infopointspettacoli.it. www.stabilemarche.it.

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Pennabilli

posted by Giampaolo Campana dicembre 21st, 2007.No Comments

La città vescovile di Pennabilli, (a 15 km da Novafeltria) capitale religiosa del Montefeltro e sede del Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro, è posta sulle pendici occidentali del Monte Carpegna degradanti verso il fiume Marecchia, a mt 629 s.l.m.
Edificata sulle emergenze rocciose della Rupe e del Roccione è una caratteristica cittadina dall’impianto medioevale. Deve il suo assetto urbano all’unione di due antichi castelli, quello dei Billi sopra la Rupe e quello di Penna sopra il Roccione.

Il territorio circonvicino è stato abitato sin dall’antichità, vedendo succedersi gli Umbri, gli Etruschi e i Romani, i quali incrementarono l’antico asse viario di fondovalle ed il Vico Messa. Ma è con il fenomeno dell’incastellamento, intorno al Mille, che l’abitato si sviluppa. Diviene feudo dei Carpegna, poi dei Malatesta dei quali è probabilmente la “culla”, prima che questa famiglia scendesse a Verucchio e Rimini.
Nel corso del 1300 i due comuni autonomi di Penna e Billi si uniscono, dando luogo ad una sola entità comunale, come raffigurato nello stemma civico ove si vedono due torri sormontate dall’aquila feltresca. In quel periodo inizia altresì la realizzazione delle mura e delle porte cittadine che segnano ancor oggi i contorni dell’abitato. Nello stesso secolo la comunità di Maciano si aggrega a quella di Pennabilli, mentre Soanne passa a far parte del comune di Pennabilli nel corso del XV secolo, formando il nucleo dell’attuale comune.
L’appartenenza al Ducato d’Urbino segna il destino marchigiano del centro, realizzando quel legame costante della comunità pennese con la famiglia dei Montefeltro prima e dei Della Rovere poi. Nel 1572 Gregorio XIII trasferisce da San Leo la sede della Diocesi del Montefeltro, oggi denominata S. Marino Montefeltro. La presenza della diocesi caratterizza fortemente la cittadina dal punto di vista urbano: la Cattedrale, il Santuario di Sant’Agostino con il monumento della Madonna delle Grazie, il Convento delle Agostiniane, la Chiesa e l’Ospedale della Misericordia, sono beni culturali che ancor oggi possiamo ammirare.

Si ringrazia il sito di http://www.comune.pennabilli.pu.it/ per le informazioni prelevate
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