posted by Paolino novembre 11th, 2008.No Comments
I carabinieri di Rimini hanno arrestato un ventitreenne di origine macedone residente a Riccione, sorpreso mentre spacciava cocaina. I militari, dopo un servizio di appostamento nei luoghi di Miramare noti come zone di spaccio, sabato hanno pedinato il giovane fino a quando si è avvicinato a due ‘clienti’ cedendo loro tre grammi di droga in cambio di 200 euro. Lo spacciatore è stato bloccato mentre si allontanava su uno scooter. Durante la pequisizione nel residence dove viVei carabinieri hanno trovato altri 1.200 euro, frutto delle attività di spaccio. Sempre sabato e con la stessa accusa, a Misano Adriatico, i carabinieri di Riccione hanno arrestato un pregiudicato napoletano di 36 anni. Durante la perquisizione della sua abitazione sono stati trovati e sequestati 3,3 grammi di eroina, 0,9 di hascisc, un bilancino di precisione, quattro telefoni cellulari e 45 euro in contanti.
Fonte http://www.altarimini.it
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RIMINI | 11 novembre 2008 | Prima gli hanno versato addosso una tanica di benzina. Le ustioni su tutto il corpo si sono rivelate cosi’ gravi da imporne il trasferimento immediato al centro grandi ustionati di Padova, dove l’uomo versa in gravissime condizioni.
La sua identità non é ancora stata accertata: la Polizia scientifica sta cercando di rilevarne le impronte per l’identificazione.
Dovrebbe però trattarsi di un senzatetto di nome Andrea, barba lunghissima, spesso ubriaco, che stazionava da tempo in città. Prima in via Santa Chiara, poi al parco al Cervi, al Parco Ausa, e da due anni in zona Colonnella, sulla panchina di fronte alla chiesa, all’altezza del supermercato Dico. Negli anni passati aveva frequentato anche la Caritas Diocesana.
A diffondere la notizia é stato lo stesso Questore.
Ancora sono ignote le generalità di chi gli ha dato fuoco ma é certo che non appena verranno identificati “saranno duramente perseguiti”. Lo assicura il sindaco Alberto Ravaioli, raggiunto al telefono dall’ADNKRONOS. Commentando a caldo l’accaduto, spiega infatti di esserne appena venuto a conoscenza, il primo cittadino giudica l’episodio un “atto gravissimo”. “Sentiremo - chiarisce - ora come sono andati esattamente i
fatti. Si tratta di un gesto esecrabile e cercheremo di trovare i responsabili che saranno duramente perseguiti”.
Informazioni da /www.newsrimini.it