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Archive for 'Cronaca'

Terremoto ad Aquila (sentito anche in Romagna)

posted by Giampaolo Campana aprile 06th, 2009.No Comments

Non e’ ancora possibile fare un bilancio preciso, anche se dalle prime perizie e testimonianze i danni delle scosse di terremoto di questa notte sembrano molto gravi.

Tutto e’ iniziato alle 3, 32, quando una scossa di terremoto di magnitudo 5, 8 ha colpito l’Abruzzo. L’epicentro del movimento sismico e’ stato individuato nei pressi dell’Aquila, tra le frazioni di Collimento e Villa Grande.

La scossa delle 3,32 e’ stata avvertita in gran parte dell’Italia centrale e a Roma, dove hanno tremato i piani alti degli edifici e i vigili del fuoco hanno ricevuto migliaia di telefonate di allarme. Qualche danno si registra nella zona della Tiburtina.

Guido Bertolaso, responsabile della Protezione civile, ha immediatamente informato su quanto stava accadendo nel cuore della notte il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi. Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e’ subito accorso a Palazzo Chigi per seguire l’evolversi della situazione.

Berlusconi ha preparato un decreto per lo stato di emergenza nazionale. Bertolaso parla di grave sciagura che mobilitera’ il paese per molte settimane.

La protezione civile si e’ messa immediatamente in moto per inviare i primi soccorsi e ha mobilitato i vigili del fuoco delle citta’ vicine. Due colonne di automezzi della Regione Lazio, con tende e generi di prima necessita’, sono immediatamente partite da Roma verso L’Aquila.

Un’altra scossa di magnitudo 4, 7 e’ stata avvertita sempre a L’Aquila alle 4, 37. Dopo questo secondo movimento sismico, l’entita’ dei danni e’ apparsa ancora piu’ ingente: molte le case distrutte, profonde le crepe negli edifici pubblici, innumerevoli i crolli. Un’altra scossa di seria entita’ si e’ registrata intorno alle 7, mentre si iniziava a scavare tra le macerie.

L’Aquila e’ senza luce e gas. Sono migliaia gli sfollati. La citta’ e’ in preda al panico. E’ crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico.

Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali. Molti abitanti hanno abbandonato la citta’ bordo delle loro auto.

E’ crollata parzialmente anche la Casa dello studente. Un punto di raccolta e’ stato immediatamente allestito a Piazza d’Armi, nel centro storico.

Alle 6 giungevano le notizie delle prime vittime: quattro bambini sono morti nell’ospedale dell’Aquila, in seguito fatto sgomberare per il pericolo di crolli. Due morti venivano segnalati nella localita’ di Fossa. Altri nove morti sono stati registrati ancora a L’Aquila. I feriti sono numerosi ed e’ impossibile stabilire quante persone possono essere rimaste intrappolate negli edifici crollati. Il bilancio di vittime e feriti e’ destinato a crescere nelle prossime ore.

Per verifiche e controlli sui viadotti, e’ stato chiuso il tratto autostradale Roma-L’Aquila (A 24) tra Valle del Salto e Assergi in entrambe le direzioni. La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio per recarsi nelle zone colpite dal sisma.

Gente in strada anche a Sulmona e Teramo, con crolli di cornicioni e crepe nei muri. Seri danni alle abitazioni sono stati segnalati anche in diverse localita’ della provincia di Pescara. A Rovere, sull’Altopiano delle Rocche, e’ crollato il campanile mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano.

Le scosse del sisma sono state avvertite anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno. Ad Ancona, Jesi e Fabriano sono state centinaia le chiamate ai centralini dei vigili del fuoco e molte persone hanno trascorso la nottata per strada.

Si e’ appreso che scosse di terremoto di lievissima entita’, definite di sciame sismico, erano iniziate a registrarsi lo scorso lunedi’ 30 marzo. I comuni interessati erano stati Collimento, Villagrande ma anche la zona dell’Aquila non era rimasta estranea a questi movimenti sismici. Le magnitudo delle scosse si collocava poco sopra il grado 2 della scala Richter.

Movimenti sismici si registrano anche in Emilia Romagna. Il sisma, con epicentro tra i comuni di Forli’, Forlinpopoli e Castrocaro Terme, in provincia di Forli’, e di Faenza in provincia di Ravenna, e’ stato avvertito ieri sera in varie regioni dell’Italia centrale. Lo ha reso noto il Dipartimento della Protezione civile.

La scossa in Emilia Romagna e’ avvenuta alle ore 22.20. Dalle verifiche della Protezione civile, non risultano pero’ danni a persone e a edifici. I movimento sismico, particolarmente intenso, e’ stato avvertito soprattutto nel forlivese, nella zona dell’Appennino, nel Cesenate, a Rimini e nel bolognese.

Per la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, il sisma ha avuto il suo epicentro nella zona dell’Appennino forlivese.

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Informazioni da www.asca.it

Bimbo di 10 mesi aggredito da mastino napoletano

posted by Giampaolo Campana febbraio 13th, 2009.No Comments

Genzano, bimbo di 10 mesi muore
aggredito dal suo mastino napoletano

Ferita la nonna, genitori sotto choc: non ricordano i loro nomi
Un testimone: le urla sono durate 10 minuti
Il mastino mentre viene accalappiato (foto Luciano Sciurba)
ROMA (13 febbraio) - Un bambino di dieci mesi è morto dopo essere stato aggredito dal cane di famiglia, un mastino napoletano, nel giardino di casa in via Tiberio 11 a Genzano. Il piccolo, Alessandro Manzi, era in compagnia della nonna quando è stato improvvisamente aggredito dal cane. Il mastino si è scagliato contro il bambino ferendolo in più parti del corpo. La nonna è stata colta di sorpresa vivendo il cane da anni in famiglia e ha cercato di proteggere il bimbo mettendosi tra lui e il cane, ma l’animale non lasciava il piccolo.

Ferita la nonna. Il padre, che si trovava all’interno della casa, sentendo le urla è uscito, ha soccorso il figlio e lo ha poi portato nel vicino ospedale dove il piccolo è morto poco dopo il ricovero. La nonna del bimbo è rimasta ferita dal cane nel tentativo di salvare il nipote: ha riportato la frattura del radio e dell’ulna, graffi ed escoriazioni su tutto il corpo. E’  stata trasportata all’ospedale di Velletri in codice giallo. Il cane, un mastino di 4 anni regolarmente registrato, è stato sedato da un veterinario e portato in una struttura idonea.

Genitori sotto choc: non ricordano il loro nome. Alessandro Manzi era il primo figlio di una coppia giovane. Gli agenti non hanno ancora potuto ascoltare la nonna, mentre i genitori sono in stato di choc tanto da non ricordare neanche il loro nome. E proprio per il loro stato di choc, una pistola regolarmente detenuta dal papà del bimbo è stata presa in custodia dalla polizia che temeva gesti disperati. I due genitori sono assistiti dagli psicologi per affrontare questo momento di dolore.

Testimone: urla per 10 minuti «Ho sentito delle urla provenire da quella casa. Si distingueva chiaramente la voce di una donna che gridava aiuto, le urla sono andata avanti per almeno 10 minuti». Questo il racconto di un operaio al lavoro in una casa vicina a quelal della tragedia. «All’inizio pensavamo a una lite familiare per questo non siamo intervenuti, poi però quando ho visto arrivare l’ambulanza io e i miei colleghi ci siamo avvicinati alla villetta per vedere cosa era successo. Non abbiamo visto né il bambino né la nonna, ma solamente i due cani all’interno del cortile, il mastino napoletano era già stato messo all’interno di un recinto mentre l’altro, di colore bianco, girava libero. Non abbiamo visto tracce di sangue però c’erano dei giubbotti sparsi in terra».

«Il cane ha ucciso mio figlio». Un altro vicino ha raccontato di aver sentito la donna urlare: il cane ha ucciso mio figlio. Il vicino ha detto che con la famiglia colpita dalla tragedia c’era solo un rapporto di buon vicinato, ma che tutti nella zona hanno cani, per sentirsi più sicuri essendo quella una zona buia e poco frequentata.

Mai dato problemi Il mastino in passato non aveva mai dato problemi. I poliziotti stanno verificando le condizioni in cui era tenuto l’animale anche attraverso la perizia del veterinario che, dopo averlo addormentato, lo ha portato in una struttura idonea. La famiglia aveva due mastini e tutti e due stavano in un recinto nel gardino della villetta.

Il sindaco: città sotto choc. Il primo cittadino Enzo Ercolani ha detto che «siamo ancora sotto choc per una vicenda terribile, che lascia la città intera sgomenta e in grande lutto».

Rimini : Arrestati due spacciatori

posted by Giampaolo Campana novembre 11th, 2008.No Comments

I carabinieri di Rimini hanno arrestato un ventitreenne di origine macedone residente a Riccione, sorpreso mentre spacciava cocaina. I militari, dopo un servizio di appostamento nei luoghi di Miramare noti come zone di spaccio, sabato hanno pedinato il giovane fino a quando si è avvicinato a due ‘clienti’ cedendo loro tre grammi di droga in cambio di 200 euro. Lo spacciatore è stato bloccato mentre si allontanava su uno scooter. Durante la pequisizione nel residence dove viVei carabinieri hanno trovato altri 1.200 euro, frutto delle attività di spaccio. Sempre sabato e con la stessa accusa, a Misano Adriatico, i carabinieri di Riccione hanno arrestato un pregiudicato napoletano di 36 anni. Durante la perquisizione della sua abitazione sono stati trovati e sequestati 3,3 grammi di eroina, 0,9 di hascisc, un bilancino di precisione, quattro telefoni cellulari e 45 euro in contanti.

Fonte http://www.altarimini.it

Rimini: Ignoti bruciano un senza tetto con la benzina

posted by Giampaolo Campana novembre 11th, 2008.No Comments

RIMINI | 11 novembre 2008 | Prima gli hanno versato addosso una tanica di benzina. Le ustioni su tutto il corpo si sono rivelate cosi’ gravi da imporne il trasferimento immediato al centro grandi ustionati di Padova, dove l’uomo versa in gravissime condizioni.
La sua identità non é ancora stata accertata: la Polizia scientifica sta cercando di rilevarne le impronte per l’identificazione.
Dovrebbe però trattarsi di un senzatetto di nome Andrea, barba lunghissima, spesso ubriaco, che stazionava da tempo in città. Prima in via Santa Chiara, poi al parco al Cervi, al Parco Ausa, e da due anni in zona Colonnella, sulla panchina di fronte alla chiesa, all’altezza del supermercato Dico. Negli anni passati aveva frequentato anche la Caritas Diocesana.
A diffondere la notizia é stato lo stesso Questore.

Ancora sono ignote le generalità di chi gli ha dato fuoco ma é certo che non appena verranno identificati “saranno duramente perseguiti”. Lo assicura il sindaco Alberto Ravaioli, raggiunto al telefono dall’ADNKRONOS. Commentando a caldo l’accaduto, spiega infatti di esserne appena venuto a conoscenza, il primo cittadino giudica l’episodio un “atto gravissimo”. “Sentiremo - chiarisce - ora come sono andati esattamente i
fatti. Si tratta di un gesto esecrabile e cercheremo di trovare i responsabili che saranno duramente perseguiti”.

Informazioni da /www.newsrimini.it