BAUBAB

posted by Baubab Febbraio 05th, 2008.No Comments

BAUBAB non è solo un’edizione cartacea, ma anche un portale web. È un progetto di comunicazione interattiva.
BAUBAB vorrebbe essere soprattutto il vostro mezzo di comunicazione. È la piazza dove poterci incontrare e discutere, dove poter scambiare: pensieri, opinioni, i diversi modi di intendere il bisogno di una dimensione di vita più naturale, tra il passato e il futuro. Mai, come oggi, questo desiderio si fa bisogno.

Quanto può essere difficile coesistere,convivere, col proprio habitat e i propri simili? Quanto si può estendere il significato del termine“biodiversità”? Ce ne accorgiamo ogni giorno, quando ci assalgono le paure del futuro, la diffidenza per l’estraneo, il panico per un ben “essere” che ci abbandona. Capire e rispettare l’ambiente, importa nel concreto, non è un
ideale da New Age, e le basi su cui costruire sono la cultura e le risorse locali, infatti è vero che:“Nulla è più povero di un popolo che arriva di fronte al futuro senza alcuna idea di come attraversarlo, se non quella prestatagli da altri.” - Franco Cassano.

BAUBAB propone spunti per uno stile di vita che rivaluti le tradizioni locali, le risorse culturali e territoriali, verso uno sviluppo di identificazione con l’ambiente abitativo, tra l’accettazione del nuovo e la rivalutazione dell’antico.

Quattro ore con Patch Adams

posted by Baubab Febbraio 05th, 2008.1 Comment

Clownterapia: quattro ore con Patch
Non è uno spettacolo vero e proprio, quanto una specie di terapia di gruppo. Il dottor Clown invita chiunque voglia partecipare a togliersi le scarpe e ad accedere al parquet dello stadio.«Che siete venuti a fare, altrimenti?» dice.Non è possibile scattare foto, per cui cerco una postazione in alto e incomincio a prendere appunti. Patch specifica subito che non avrebbe rilasciato interviste, né autografi, né fatto foto; ma avrebbe risposto a chiunque gli avesse scritto in inglese, via lettera e non via internet, perché non sa usarlo. L’indirizzo si trova sul suo sito: www.patchadams.org

«Ho deciso di fare questo tipo di incontri perché la gente, il mondo, non sa amare, non è in grado di farlo. Basterebbe insegnarlo in casa, a scuola, ai nostri piccoli, ma non si fa ancora. C’è bisogno allora di strategie d’amore. “Strategia”… non pensate al gergo militare. Strategia è una parola bellissima. Significa pensare (è importante pensare, ricordatelo) e avere un piano, qualcosa da realizzare, in cui credere, qualcosa che possiamo fare, che riusciremo a fare. Qual è la vostra strategia d’amore? La tua? La tua? Qual è la vostra strategia d’amore? Finora nessuno mi ha risposto. Il problema è che la maggior parte della gente non ne ha una.
Quanti di voi si sono svegliati una mattina e si sono detti: “Cosa fare perché la gente si ami di più? Come posso essere più amorevole verso il mio prossimo? Cosa posso fare perché più persone si conoscano, diventino amici, abbiano un amico, si amino tra loro?” Quanti di voi? Qual è la vostra strategia d’amore?»

Chiede a tutti di rivolgere un pensiero amorevole verso l’umanità intera, verso ogni singolo individuo.
Poi chiede di formare delle coppie con un vicino sconosciuto, a caso; di abbracciarlo forte per alcuni minuti, fino al suo stop. Spiega come si abbraccia, la differenza tra un vero abbraccio e un abbraccio formale.

«Cos’è un abbraccio autentico? E’ il desiderio di trasmettere amore e quello di riceverlo. Le due cose si fanno simultaneamente.»

Lascia che le persone si abbraccino per più di cinque minuti, poi dice:
«Stop. Ora abbracciate un altro!» per due volte.

Mostra come prendere la faccia del vicino tra le mani (lui lo fa con un anziano bassino e calvo, dal volto stupefatto) e, guardandolo fisso negli occhi, come ripetergli con sincerità la frase: “Io ti amo!” …

Parole e DNA

posted by Baubab Febbraio 04th, 2008.No Comments

human evolution longevity

Possono le parole riprogrammare le nostre cellule o addiritura il nostro stesso DNA? Sembra di sì. Questa ipotesi scientificamente dimostrata viene dalla Russia dove dei ricercatori hanno dimostrato che si potevono trasferire informazioni corrette a cellule malate o in disequilibrio, riportando il soggetto in normale stato di salute, senza manipolazione genetica e senza uso di farmaci.
Le parole sono suoni, frequenze vibrazioni, come tante terapie vibrazionali oggi in circolazione; è importante il senso di ciò che si pronuncia e il suono emesso della parola stessa. Pensate alla parola AMORE… sentite come è accogliente, morbida, serena, e sentite RABBIA come è nervosa tesa esplosiva incontrollabile. Allora chi siamo noi? Cio’ che mangiamo, come direbbe qualcuno, e in parte sarebbe giusto, ma siamo anche cio’ che pensiamo e diciamo, attraverso parole e suoni possiamo coscientemente influenzare profondamente il nostro essere a tutti i livelli: emozionale, fisico, spirituale.
Nel 1970 Brandler e Grindler hanno scoperto che l’inconscio aveva un linguaggio suo e cosi hanno creato la programmazione neuro-linguistica, con la quale si può modificare a proprio vantaggio atteggiamenti e influenzare positivamente gli altri nella comunicazione finalizzata al lavoro o ai rapporti interpersonali, superando limiti come timidezza, paure, mancanza d’autostima, i grossi mali dell’uomo moderno!
Peter D’adamo, naturopata americano, un decennio fa scopre che le persone in base al proprio gruppo sanguino possono scegliere i loro alimenti preservando maggiormente il loro stato di salute e aumentando cosi il proprio livello energetico, favorendo oltremodo una giovinezza piu’ lunga, ottenendo anche con facilità una fisicità magra e tonica. Vivere a lungo conta sì, ma essere giovane piu’ a lungo possibile conta molto di piu’, infatti credo che nessuno voglia essere vecchio per molto tempo!
Tecniche Di Rimozione Emozionale, per cancellare e liberarsi da vecchi ricordi ed emozioni dolorose, in modo veloce, quasi istantaneo…

L’allarme sulle api

posted by Baubab Febbraio 04th, 2008.No Comments

L’allarme sulle api
L’intuizione di Albert Einstein si tinge di inquietudine «Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita».La profezia non è incoraggiante visto che la moria di api è diventato un problema mondiale, e riguarda da vicino l’agricoltura e la biodiversità, per l’indispensabile opera di impollinazione svolta da questi insetti.Il disastro interessa tutta l’Europa, con una perdita tra il 30% e il 50% del patrimonio di api. Negli Usa la situazione è ancora più drammatica: gli alveari sono stati devastati con mortalità del 60-70% in alcuni territori dell’America per il fenomeno da spopolamento: Ccd (Colony Collapse Disorder), Il fenomeno è presente anche in Italia, uno dei maggiori produttori di miele di qualità del pianeta, dove lo scorso anno sarebbero morte tra il 30% e il 50% delle popolazioni degli alveari. L’allarme è emerso nel corso del workshop organizzato dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente e i servizi tecnici (Apat).Molte le ipotesi sulle cause del fenomeno…