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Il Bellaria fa la voce grossa. Sbancata Forlì

posted by Riminiweb gennaio 15th, 2009.No Comments

E’ un Bellaria basket da export. I biancoblù sbancano il parquet di Forlì, uno dei campi più difficili del campionato, e infilano la quarta vittoria consecutiva riportandosi nel terzetto di testa. Un altro blitz d’importanza capitale dopo quello di Cattolica, una vittoria arpionata con grinta e caparbietà, usando più la sciabola che il fioretto. Sugli scudi Daniele Calisesi, autore di una prestazione monstre, e i due match winner nel finale, Barbieri e Pellegrini. I biancoblù superano questo test di maturità a pieni voti e lanciano un chiaro segnale alla concorrenza: siamo noi la squadra da battere.

L’Aics si è mostrato per quello che è: squadra spigolosa, esperta, pronta a sfruttare tutti i metodi possibili (legali e non) per portare a casa la posta in palio. Spettacolo e gioco in velocità non son certo le armi dei forlivesi che però si rivelano maledettamente coriacei e concreti, specie dentro l’area pitturata. Il campo di Forlì, inoltre, è prezioso alleato di una compagine dall’età media di 30-32 anni. Il Bellaria, invece, si presenta al primo appuntamento del 2009 privo della sua stella Bisco e di Nicola Calisesi e con una condizione fisica tutta da verificare dopo la lunga sosta.
Il match è da subito combattuto, punto a punto. I ragazzi di coach Ricci provano ad allungare, ne avrebbero le potenzialità e capacità, ma l’Aics rimane aggrappato alla partita con le unghie, non mollando la presa un attimo. Inutile allora il +12 maturato nel secondo quarto, perchè si va al riposo lungo in perfetta parità (35-35).
Il copione non cambia nei secondi 20′. Bellaria tenta sempre il break, Forlì rintuzza ogni attacco. I biancoblù si spremono, si sbattono, trascinati da un Calisesi monumentale: il play santarcangiolese dimostra finalmente di che pasta è fatto, mandando in tilt i registi avversari con un pressing asfissiante e mai banale, e ripartendo poi con fulminanti contropiede ad ogni palla recuperata. Nonostante il notevole dispendio di energie, “Calo” rimane lucido anche in cabina di regia non buttando via mai un pallone. La sua prestazione monstre e l’abnegazione del reparto lunghi, dove si usano gomiti e fisico anche oltre il limite consentito, non bastano però ad aver la meglio sull’Aics trincerato in una zona 3-2 più chiusa che mai.
Si arriva al 35′ in bilico, con i biancoblù avanti di una sola lunghezza (61-60). Ed è qui che -finalmente- si alzano dalla panchina Barbieri e Pellegrini, inspiegabilmente sotto-utilizzati da coach Ricci. L’esperto pivot ha subito un impatto devastante sul match con due cesti impossibili, centrati con il suo classico movimento spalle a canestro, ed un preziosissimo assist per l’inesauribile Calisesi. Ancora meglio fa il duttile neoacquisto 27enne che spacca a metà l’incontro con due bombe nel momento più delicato. La glacialità di Barbieri e la tenacia di “Pelo” scavano il break decisivo. Un recupero dello stesso lungo che provoca l’espulsione del n°14 avversario a 30″ dalla sirena decreta la fine della contesa (76-69).
Cala il sipario sull’ostico e indigesto Aics, ed è festa grande -e meritata- per i biancoblù, consci di aver timbrato una vittoria fondamentale per il prosieguo del torneo. Su questo campo -statene certi- saranno ben poche le compagini a ‘salvare la pelle’.

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