posted by Paolino Agosto 07th, 2008.No Comments
Il direttore di Rai International Piero Badaloni (volto notissimo della televisione italiana per aver a lungo condotto il TG1 della sera) interviene la sera di venerdì 8 agosto per parlarci di Berlino che è probabilmente la nuova capitale dell’Europa: a Berlino c’è infatti la popolazione più giovane, più colta, più dinamica d’Europa e poche altre città al mondo possono offrire quello che Berlino dà ai propri abitanti, in termini di servizi, spazi verdi, affitti bassi e centomila stranezze che fanno di Berlino una città ordinata e pazza allo stesso tempo.
venerdì 8 agosto - PIERO BADALONI
Tutti pazzi per Berlino. Ritratto della nuova capitale dell’Europa, Sperling & Kupfer
Nell’ultimo anno oltre sei milioni di persone (fra cui molti italiani e moltissimi giovani) hanno visitato Berlino. Perché tanto interesse per la capitale tedesca? Senza dubbio è una città da record: ospita più di cinquecento gallerie d’arte, ha due filarmoniche, due biblioteche nazionali, tre teatri d’opera, innumerevoli musei. E poi, grandi spazi liberi e il verde a portata di mano; gli affitti bassi e la vivace vita notturna; la presenza di artisti, scrittori e designer di tutto il mondo e la straordinaria offerta culturale; l’età media bassissima. L’autore traccia un percorso attraverso i vari quartieri della città divisa dal muro fino al 1989, cercando di coglierne le tante anime, le tracce del suo ingombrante passato, le tante novità e stranezze che vi si incontrano, dal ristorante per chi digiuna all’agenzia nata per raccogliere le proteste dei cittadini.Volto storico del TG1 delle 20, Piero Badaloni è stato governatore del Lazio dal 1995 al 2000. Attualmente è direttore di RAI International.
Martedì 12 agosto, ore 21,30
Ingresso gratuito
GIOVANNI BASSI
Mina prima di Mina. Rizzoli
Anticonformista ed eccentrica, Mina è celebre per le apparizioni fulminee, i periodi di ritiro, i ritorni folgoranti. Ma Mina è sempre stata così come la conosciamo? Prima di diventare famosa, prima di essere Mina, cosa faceva nella vita? Quando ha iniziato a cantare, e come? “Ciao, sono Mina, mi fai cantare?” È così che Renzo Donzelli, chitarrista degli Happy Boys, si è imbattuto nella giovane sconosciuta che, nel giro di pochi anni, sarebbe diventata la Tigre di Cremona. Era il 1958, e gli Happy Boys, in bilico tra la canzone popolare italiana e la nascita del rock’n roll - figlio del mito americano imperversavano per i locali e le balere della Bassa padana. È forse inutile sottolineare quanto la grinta, il fascino e l’imprevedibilità di Mina abbiano dato al gruppo; è invece fondamentale - ed estremamente curioso - scoprire quanto questi ragazzi (i fratelli Nino e Renzo Donzelli, Giorgio, Micio e Fausto) abbiano aiutato a inventare e promuovere il personaggio di Mina, sorprendente e sempre fuori dagli schemi, così come ci appare oggi. Tato Crotti e Giovanni Bassi, con un’indagine sul campo, hanno scavato nel periodo meno noto della vita di Mina Anna Mazzini e, grazie alla testimonianza di amici di vecchia data e colleghi, ci raccontano gli esordi, il carattere, le vicende più bizzarre e il legame con Cremona.
Se questo è il tuo primo commento esso sará oggetto di moderazione.