posted by Paolino Luglio 24th, 2008.No Comments
Sono passati quindici anni dalla terribile estate che, con i due attentati contro Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia.
Per Giuseppe Ayala, che di Falcone e Borsellino fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani rappresentano il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata, e un rabbioso e mai sopito rimpianto.
Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di Falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui Tommaso Buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca. E fu vicino ai due magistrati in prima linea quando, dopo questi primi, grandi successi, la reazione degli ambienti politico-mediatici vicini a Cosa Nostra, la diffidenza del Csm e l’indifferenza di molti iniziarono a danneggiarli, isolarli.
_______________________________________________________________
Se questo è il tuo primo commento esso sará oggetto di moderazione.