posted by Michael Vittori Luglio 01st, 2008.No Comments
La maledizione è spezzata. Dopo 44 lunghissimi anni la Spagna torna sul trono d’Europa, fa seguire i risultati al bel gioco. Eh sì, perchè la nazionale di Aragones ha espresso un bel calcio lungo tutto l’arco del torneo abbinando bellezza ad efficacia. 7 vittorie su 7, un cammino perfetto. Osservando ciò, aumentano i rimpianti italiani: gli azzurri, infatti, sono gli unici sopravvissuti alle Furie Rosse, gli unici a non aver subito gol dai neocampioni. Tornando alla finale, il successo iberico è stato netto e meritato ben oltre l’1-0. Il guizzo di Torres è rimasto l’unico un pò per imprecisione degli avanti spagnoli un pò per la bravura di Lehmann. Alla Germania sono mancati gli uomini chiave- Ballack, l’eterno secondo, Lahm e Podolski- ma non è stata in grado di liberarsi dalla ragnatela di centrocampo iberica. In difesa, inoltre, i centrali sono stati in costante imbarazzo a fronte della mobilità del Nino.
Il trionfo è merito di Aragones- abilissimo nel gestire il gruppo e l’infortunio di bomber Villa, coraggioso nelle convocazioni dense di esclusioni eccellenti- e di un gruppo cresciuto insieme dalle giovanili (dove la Spagna ha conquistato ben più allori che con la nazionale maggiore) fino a questo Europeo. Poco da dire, complimenti Spagna.
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