Italia, undici metri fatali

posted by Michael Vittori Giugno 23rd, 2008.No Comments

Finisce nel modo peggiore l’europeo degli azzurri. Fuori alla lotteria dei rigori, come nel 90′, 94′, 98′. Possiamo dire, a questo punto, che Berlino è stata una (gradevolissima) eccezione. Casillas ha ipnotizzato De Rossi, impreciso come a Manchester, e Di Natale, uomo simbolo della gestione Donadoni. A nulla è valso il balzo illusorio di Buffon su Guiza. La Spagna sfata un tabù lungo 88 anni, supera lo storico scoglio dei quarti e va in semifinale contro la Russia. Gli azzurri, invece, preparano le valigie per il mesto ritorno a casa.

Il match è stato combattuto, con la Spagna più manovriera e bella a vedersi, ma pericolosa solo con tiri da fuori di Senna e Silva. L’Italia, invece, ha prodotto poco, ma quel poco ha fatto venir i brividi agli iberici, che si sono aggrappati alle prodezze di Casillas. Da sottolineare la prestazione monstre di Chiellini e di tutta la difesa, male invece gli attaccanti, in particolare Toni. La Scarpa d’oro è rimasta a secco in questo Europeo, elemento che ha pesato come un macigno sulle nostre speranze. E Donadoni? Probabilmente è al capolinea. Troppe le scelte sbagliate, confusione su uomini e modulo. Su di lui incombe già l’ombra di Lippi.

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