Don Ivo Rossi: La pista di pattinaggio e il campo di calcio

posted by Paolino marzo 06th, 2008.No Comments

La chiesa era un poco isolata e decentrata rispetto al paese ma ciò nonostante, era comunque in una posizione fortunata per il tempo libero dei ragazzi infatti, si trovava a ridosso di un campo di calcio molto semplice, realizzato sulla sabbia, ma particolarmente vivo e partecipato durante il pomeriggio. “Il campo” si trovava di fronte alla chiesa, nell’attuale parco ed era attorniato sul lato Rubicone da un filare di pioppi che ancora oggi sono ben visibili. Sul retro della porta lato mare vi erano le sterpaglie più diverse e tutto attorno al campo (ma anche in diverse zone all’interno) vi erano i classici “pizzaculi”, palline rotonde con spine prodotte da un’erba infestante selvatica,  caratteristici del nostro litorale marino.
Per andare incontro ai giovani ed a un certo stile di fare oratorio, Don Ivo decise di costruire una pista di pattinaggio. In quegli anni era un passatempo particolarmente sentito e gradito anche dalle ragazze che non amavano più di tanto “il gioco del pallone”.
I soldi nella cassa della giovane parrocchia erano veramente pochi. La costruzione della chiesa e l’imminente inizio dei lavori alla casa e al capannone precludevano qualsiasi azzardo economico. Confidando nella Speranza e nella Provvidenza, Don Ivo iniziò con la collaborazione dei propri ragazzi, a costruire la pista con le proprie mani, lavorando in economia e tracciando il progetto direttamente sul terreno. La pista doveva sorgere a monte della chiesa, a fianco della fossa Matrice e doveva avere una dimensione di circa 8 x 16 metri.
L’entusiasmo dei ragazzi coinvolti, la consapevolezza di riuscire a fare qualcosa di importante per la parrocchia e per loro stessi si scontrò però con l’inesorabile mancanza d’esperienza nei lavori di muratura. Dopo pochi giorni i lavori si arenarono. Fortunatamente in aiuto giunse un esperto muratore locale, Quarto Magnani, che riportò l’energia assopita e concluse l’opera in poco tempo, acquistando il materiale necessario presso una rivendita edile di Rimini.
L’inaugurazione della pista da pattinaggio porta la data del 1968.
Da ricordare fra i grandi affezionati della pista sicuramente è Gianni Ottaviani.
Era un ragazzo che veniva quasi tutti i pomeriggi a giocare. Andava molto forte con i pattini e si sentiva piuttosto sicuro anche se, una volta, cadde rovinosamente a terra, fratturandosi e tenendo tutti noi con il fiato sospeso per dei momenti … interminabili.
Quanti pattini ho riparato in quegli anni e quanti palloni di cuoio ho cucito. Alcuni palloni avevano delle cuciture che, soprattutto quando la palla era bagnata, se colpita con la fronte, era possibile vedere impressa sulla pelle il segno della mia cucitura…

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