Clownterapia: quattro ore con Patch
Non è uno spettacolo vero e proprio, quanto una specie di terapia di gruppo. Il dottor Clown invita chiunque voglia partecipare a togliersi le scarpe e ad accedere al parquet dello stadio.«Che siete venuti a fare, altrimenti?» dice.Non è possibile scattare foto, per cui cerco una postazione in alto e incomincio a prendere appunti. Patch specifica subito che non avrebbe rilasciato interviste, né autografi, né fatto foto; ma avrebbe risposto a chiunque gli avesse scritto in inglese, via lettera e non via internet, perché non sa usarlo. L’indirizzo si trova sul suo sito: www.patchadams.org
«Ho deciso di fare questo tipo di incontri perché la gente, il mondo, non sa amare, non è in grado di farlo. Basterebbe insegnarlo in casa, a scuola, ai nostri piccoli, ma non si fa ancora. C’è bisogno allora di strategie d’amore. “Strategia”… non pensate al gergo militare. Strategia è una parola bellissima. Significa pensare (è importante pensare, ricordatelo) e avere un piano, qualcosa da realizzare, in cui credere, qualcosa che possiamo fare, che riusciremo a fare. Qual è la vostra strategia d’amore? La tua? La tua? Qual è la vostra strategia d’amore? Finora nessuno mi ha risposto. Il problema è che la maggior parte della gente non ne ha una.
Quanti di voi si sono svegliati una mattina e si sono detti: “Cosa fare perché la gente si ami di più? Come posso essere più amorevole verso il mio prossimo? Cosa posso fare perché più persone si conoscano, diventino amici, abbiano un amico, si amino tra loro?” Quanti di voi? Qual è la vostra strategia d’amore?»
Chiede a tutti di rivolgere un pensiero amorevole verso l’umanità intera, verso ogni singolo individuo.
Poi chiede di formare delle coppie con un vicino sconosciuto, a caso; di abbracciarlo forte per alcuni minuti, fino al suo stop. Spiega come si abbraccia, la differenza tra un vero abbraccio e un abbraccio formale.
«Cos’è un abbraccio autentico? E’ il desiderio di trasmettere amore e quello di riceverlo. Le due cose si fanno simultaneamente.»
Lascia che le persone si abbraccino per più di cinque minuti, poi dice:
«Stop. Ora abbracciate un altro!» per due volte.
Mostra come prendere la faccia del vicino tra le mani (lui lo fa con un anziano bassino e calvo, dal volto stupefatto) e, guardandolo fisso negli occhi, come ripetergli con sincerità la frase: “Io ti amo!” …
Se questo è il tuo primo commento esso sará oggetto di moderazione.
#1 urbini - 09 Febbraio, 10:56 PM
Amore come parola ha troppi significati.
La mia strategia a riguardo è quella dell’affinità, fratellanza fra tutte le aree della vita. La manifestazione umana dell’ammirazzione. Un’intensità di felicità indirizzata in una certa direzione.
Cosa ne pensi?
Si può fare qualcosa a riguardo.